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Elettrificazione Ferrovia Venosta: ok per il finanziamento

Firmato il contratto con la Banca europea per gli investimenti

Andrea Tinagli (a destra) e Martin Ausserdorfer
La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha concesso un prestito di 26 milioni di euro per l’elettrificazione della ferrovia della Val Venosta. L’accordo sul mutuo è stato firmato il 26 ottobre 2016 a Roma da Andrea Tinagli, responsabile delle sede italiana della BEI, e Martin Ausserdorfer, presidente di STA (Strutture Trasporto Alto Adige), a cui la Giunta provinciale ha affidato i lavori. Gli interventi prevedono un costo totale di 66,5 milioni di euro e per non gravare eccessivamente sulle casse provinciali, la Giunta aveva deciso già a settembre su proposta dell’assessore alla mobilità Florian Mussner di richiedere un prestito decennale alla BEI. I costi meno elevati per il funzionamento e la manutenzione dei treni elettrici garantiranno la restituzione del mutuo.
"La Banca europea per gli investimenti mette a disposizione finanziamenti per progetti solidi e stabili, che apportano un contributo alla crescita e all’occupazione in Europa. Fanno parte di questi anche progetti più piccoli, che però danno impulsi importanti alle regioni interessate, con in questo caso specifico un focus sulle tematiche ambientali e di trasporto", ha detto Andrea Tinagli. L’elettrificazione della ferrovia della Val Venosta è un progetto di mobilità innovativo e sostenibile, conforme ai più alti standard tecnici europei.
"Con il prestito BEI e il finanziamento della Provincia, il finanziamento necessario all’elettrificazione della ferrovia della Venosta è assicurato totalmente. Ora possiamo dare attuazione alle pianificazioni degli ultimi anni", ha sottolineato il presidente di STA Martin Ausserdorfer. I primi lavori per l’elettrificazione della ferrovia della Val Venosta sono già iniziati. "Calcoliamo che proseguiranno fino alla fine del 2019. Una volta completati, non solo in Venosta avremo corse con cadenza 30 minuti, ma grazie all’impiego dei nuovi treni Flirt a sei elementi saranno offerti anche più posti a sedere, il che significa più capacità sui treni e maggiore comfort di viaggio", ha concluso Ausserdorfer.